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(Quasi) Supereroi

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Me la sto facendo sotto. Si può dire?

Non lo so ma ormai l’ho scritto. Con una delle mie attività siamo vicini “all’esame di maturità”.

Certo abbiamo predisposto tutto. E certo (x2) è tutto in ordine.

Posso contare su tre persone molto preparate e capaci oltre che su di una struttura iper moderna e futuristica.

Ma questo non toglie neanche un briciolo di quell’ansia da prestazione che abbiamo provato un po’ tutti prima degli esami.

Credo che sia importante dirselo. A volte si ha l’immagine dell’imprenditore-super-uomo o del politico-risolvi-tutto o ancora del medico-guarisci-tutto.

E piacerebbe tanto a tutti che fosse davvero così.

All’imprenditore piacerebbe tanto essere un super uomo. Al politico piacerebbe poter risolvere tutto e credo che anche il medico sogni ogni giorno di poter guarire tutti i suoi pazienti.

Ma non è così.

I super eroi esistono, ma solo nei fumetti.

Nella vita vera esistono uomini (e donne) in grado di eccellere, capaci di iper performare, spesso meglio di chiunque altro e di far cose grandiose.

Ma quanto senso di inadeguatezza appena lì sotto! Quante ansie e quante paure nelle quinte di quel palcoscenico!

E così ho fatto una bella scoperta.

Il mondo è meraviglioso proprio perché se smetti di pensare per un attimo di essere un super eroe e riesci a dire a qualcuno intorno a te quello che stai provando impari una cosa stupenda: anche loro probabilmente in quel medesimo momento, provano esattamente quello che provi tu.

E questo alleggerisce in un attimo il carico a tutti.

Succede, come per magia, che esponi i tuoi pensieri a qualcuno di più “grande” di più “arrivato” di te e questo porgendoti una mano ti racconta di quando è capitato a lui e di come ha fatto a risolvere.

Quindi proviamoci! Questa settimana scegliamo una o due persone vicine a noi che riteniamo in qualche modo “più avanti” e o “più arrivate” e chiediamo a loro un consiglio.

Del resto: “Saprai di aver di fronte un uomo Grande, quando sarà in grado di non farti sentire piccolo”.

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